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Impegno di Luigino Ciotti
in caso di elezione in consiglio regionale

IL 20% ALLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE


Un comitato di garanti per un obiettivo importante

Luigino Ciotti

Poichè il valore della solidarietà è un cardine del mio impegno politico, e penso che dovrebbe esserlo per tutti, nel mio programma elettorale non può che essere elemento costitutivo e fondamentale.

Perciò IL MIO PRIMO IMPEGNO E', in caso di elezione in consiglio regionale, destinare il 20% dell'indennità di carica (oltre al 50% che, come è noto, nei partiti di sinistra si versa al proprio partito) per progetti di cooperazione internazionale. Questi soldi saranno messi su un conto corrente della Banca Etica, che utilizza i soldi con finalità etiche e di solidarietà, e saranno gestiti da un comitato di garanti, che ho già costituito, che avrà il compito di decidere quali progetti finanziare e le sue modalità tecniche (cifre e tempi).

Le persone che costituiscono il comitato di garanti (ovviamente tutto esterno a Rifondazione Comunista) sono Don Achille Rossi de L'AltraPagina di Città di Castello, Vanessa Pallucchi segretaria regionale di Legambiente, Giocondo Leonardi direttore della Caritas diocesana di Assisi-Gualdo Tadino-Nocera Umbra, Antonio Locaiono presidente di GSI-Movimondo, Ong di Spoleto. Inoltre coinvolgerò le Botteghe del Commercio Equo e Solidale.

Questa scelta nasce anche dalla volontà di risocializzare le risorse pubbliche, che io ritengo eccessive, date ai consiglieri regionali.

Infatti io ho anche firmato,pochi mesi fa al di là delle scelte del mio partito, i referendum che vuole ridurre le indennità per i consiglieri regionali.

Utilizzarle per la cooperazione decentrata mi sembra un modo giusto perchè per la concezione che io ho è che la politica va fatta come servizio. Non deve essere intesa invece come possibilità di carriera e di arricchimento personale.

Luigino Ciotti








Programma del Partito
della Rifondazione Comunista
per le elezioni regionali del 3 e 4 aprile 2005

NUOVA CARICA PER L'UMBRIA


La sinistra per un futuro meno precario e più libero




 QUALITÀ E TUTELA DEL LAVORO 

La nuova legge regionale sulle politiche del lavoro ha indirizzato decisamente l'Umbria verso la stabilizzazione dei rapporti di lavoro precari e atipici. Ora occorre:
  • incentivare la creazione di lavoro stabile e a tempo indeterminato e
  • contemporaneamente introdurre disincentivi per il lavoro precario e temporaneo
  • rilanciare e potenziare la rete pubblica dei centri per l'impiego, contro la
  • deregolamentazione e privatizzazione del mercato del lavoro
  • introdurre stabilmente il salario sociale per i precari e disoccupati

 WELFARE, CASA E SERVIZI PUBBLICI 

La legge sulle politiche abitative ha definito un nuovo programma per l'edilizia residenziale pubblica, qualificandolo come uno dei "beni comuni"
  • tutelare e valorizzare i "beni comuni" come la casa, l'acqua, l'energia, i trasporti, la formazione e l'istruzione
  • semplificare la gestione dei servizi per renderli più efficaci ed economici, sgravi fiscali sulla prima casa, aumento del fondo sociale per il contributo affitti
  • potenziare la Fcu per offrire un servizio moderno ai cittadini
  • sostenere l'associazionismo e il volontariato, dare più forza alla cooperazione sociale

 CULTURA E TURISMO 

Potenziare e rendere più efficienti due settori fondamentali per l'identità e l'economia regionale, attraverso:
  • l'aumento delle risorse economiche
  • valorizzazione del patrimonio artistico e paesaggistico
  • messa a sistema del settore culturale diffuso sul territorio
  • potenziamento e ammodernamento del sistema turistico e ricettivo

 SANITÀ PUBBLICA 

II Piano sanitario regionale si è rivelato lo strumento adeguato per la difesa e il rilancio della natura pubblica del sistema sanitario. Per il futuro è necessario:
  • potenziare il sistema sanitario pubblico e le politiche di prevenzione, continuare nel rinnovo delle strutture ospedaliere e umanizzare i servizi
  • valorizzazione degli anziani e rafforzamento della rete territoriale dei servizi sanitari e assistenziali
  • riconsiderare le politiche di esternalizzazione dei servizi finora adottate

SVILUPPO LOCALE E POLITICHE INDUSTRIALI

Sviluppare le filiere territoriali per favorire la crescita del sistema produttivo locale. Proponiamo:
  • creare sistemi di sviluppo locale a integrazione del Patto per lo sviluppo, capaci di qualificare il sistema produttivo umbro
  • regolamentare i rapporti tra la Regione, il territorio e le multinazionali
  • aumentare l'IRAP alle imprese che delocalizzano produzioni in altri territori
  • riqualificare il sistema di infrastrutture nel pieno rispetto della compatibilità ambientale
  • salvaguardare il piccolo commercio e l'artigianato di qualità

 AMBIENTE E AGRICOLTURA 

Alcuni provvedimenti regionali sono andati con forza nella direzione dello sviluppo sostenibile. Ora occorre:
  • potenziare il sistema di gestione dei rifiuti con un progetto di riciclo completo
  • priorità al risparmio energetico, sviluppare sistemi di mobilità alternativa e investire nello sfruttamento dell'energia solare, contrastare l'elettrosmog
  • una politica agricola che redistribuisca i finanziamenti in funzione delle peculiarità di ogni territorio e dei bisogni dei produttori e dei consumatori
  • potenziare il biologico, tutelare i prodotti tipici umbri, opporsi agli OGM rafforzando i controlli e dichiarando l'Umbria una regione antitransgenica



UN'ALTRA POLITICA E' POSSIBILE, ANCHE IN UMBRIA